Successo Senza Sforzo

A proposito di sofferenza, soffrire meglio si può?

A proposito di sofferenza, soffrire meglio si può?

In quanto esseri umani che vivono una vita, ci possono essere delle situazioni che ci fanno soffrire, che non vogliamo, che sicuramente cerchiamo di allontanare e di prevenire il più possibile, fatto sta che capitano lo stesso.

Dopo più di due anni dalla creazione del programma e del concetto di Successo Senza Sforzo, ho potuto constatare che quando una persona vive nella sua vita le linee guida del senza sforzo, vive la sofferenza in un modo diverso rispetto a chi vive la sofferenza senza queste linee guida.

In che modo il concetto del senza sforzo e i principi dell’unconventional coaching con cui si fonde, possono essere un valido aiuto, ovvero in che modo vivere questi principi permette di vivere la sofferenza in maniera più accettabile?

Seguimi e ti spiego perché seppur vero che non si possa non soffrire, è altrettanto vero che c’è modo e modo di farlo.

Diversi anni fa ero allievo ad un corso di un trainer che ho ammirato tantissimo, Martin Brofman. Durante questo corso una ragazza parlò della sofferenza che viveva in una relazione e di come fosse intrappolata in una relazione che non voleva più, pur essendo ancora molto innamorata di quest’uomo.

Dopo averla ascoltata attentamente, ad un certo punto Brofman le disse: “Tu potresti continuare ad amare questa persona, scegliendo di non voler restare con lei (o con lui)”.

Il primo pensiero che viene davanti ad un’affermazione di questo genere è ed è stato da parte di questa ragazza “Come fai ad amare qualcuno e non volerci stare insieme?!”.

“Non è per forza detto che tu ami qualcuno e automaticamente tu voglia restarci insieme; –  rispose Brofman – puoi continuare ad amarlo, ma puoi non accettare le regole e i giochi di questa persona, non perché sei contro questa persona, ma perché semplicemente SEI A FAVORE DI TE STESSA. Quindi tu potresti continuare ad amare questa persona, confidare a questa persona che continuerai ad amarlo, ma scegliere di essere fedele ai tuoi principi, ai tuoi valori più profondi, scegliere di amarti tanto da non accettare certi compromessi e certi giochi”.

Questa cosa ha permesso a questa donna di dare una svolta alla sua vita di questa donna; so infatti che dopo aver seguito questo consiglio, la sua vita è cambiata in meglio.

E ha fatto riflettere me, moltissimo!

Questo esempio è applicato alle relazioni, ma è sicuramente trasferibile a tutte le relazioni interpersonali.

Quante volte scendiamo a compromessi perché ci rendiamo conto che la persona con cui vogliamo stringere un rapporto, instaurare un rapporto di collaborazione, o fondare o mantenere una società, ci piace tanto, magari è un amico, magari è una persona che pensiamo sia conveniente avere come partner?

Quante volte ci capitano delle opportunità che riteniamo importanti da cogliere e per le quali siamo disposti a sacrificare qualcosa, perché abbiamo imparato che è importante cogliere le occasioni che ci si presentano?

In tutti questi casi c’è una condizione che dovrebbe essere mantenuta: che le fondamenta siano ben chiare, dove per fondamenta intendo il sapere esattamente qual è la nostra unicità e qual è la nostra direzione, per poter essere fedeli ai nostri principi, fedeli a noi stessi.

Riconoscere in modo chiaro e distinto che cosa è in linea con noi e cosa no, ci previene da eventuali colpi di testa e da molte sofferenze.

Ci fa risparmiare un sacco di tempo, un sacco di energia, e soprattutto, nel momento in cui sappiamo quello che vogliamo e quello che non vogliamo, non ci fa avere rimpianti o rimorsi a posteriori.

Capitano nella vita situazioni che ci fanno arrabbiare, così come capita di vivere situazioni che ci fanno soffrire.

La cosa importante è capire questo principio: quando abbiamo ben chiaro cosa è in linea con noi e cosa no, anche quelle situazioni riusciamo a digerirle meglio, riusciamo a viverle in modo migliore, se non addirittura a prevenirle.

È normale che ci siano situazioni che non ci piacciono.

Ognuno di noi vive secondo regole proprie, che non necessariamente corrispondono alle regole di qualcun altro con cui abbiamo a che fare, ma non significa che dobbiamo accettare dei compromessi che ci stridono.

Chi ha partecipato a Successo Senza Sforzo o ai miei corsi di PNL mi ha sentito dire spesso che il problema non è soffrire, non è stare male, fa parte del gioco: sono emozioni che entrano ed escono, che alcune volte durano di più altre meno, il problema sono i significati che diamo a noi stessi e alla nostra vita nel momento in cui viviamo quelle situazioni.

Ti faccio un esempio.

Se stai male perché una persona ti ha lasciato o perché una relazione di qualsiasi tipo è finita, ma sei perfettamente conscio del fatto che non accetterai mai più una situazione di quel tipo, stai male per la fine di quella relazione, ma non metti in discussione te stesso.

Vivi semplicemente il dolore di quella situazione, che è perfettamente ecologico vivere: la fai entrare e la fai uscire, nel tempo necessario.

Diverso è quando vivi quella situazione, stai male, hai mille conflitti che ti sei creato in testa e inizi a darti significati dicendoti frasi del tipo: “Ecco guarda se uno come me deve vivere una situazione di questo tipo, allora significa che non valgo niente, allora vuol dire che è vero che delle persone non ti puoi fidare, allora di qua, allora di là”.

Questo è il vero problema, perché a monte hai accettato dei compromessi senza essere consapevole di qual è la tua unicità, di quali sono i tuoi principi, di qual è la tua direzione, di cosa è veramente in linea con te e cosa no.

Lo dico perché ci sono passato, perché per esperienza so cosa vuol dire rimuginare per tanto tempo su una situazione o su un rapporto con una persona.

Ma nel momento in cui fai questo e prendi questa occasione per fare chiarezza nella tua vita, è una liberazione, significa veramente tirare un sospiro di sollievo.

Vivi la sofferenza, ci sono cose che te le fanno girare, ma hai la quella vocina, quella chiarezza che ti fa dire “Sì, ma io sono sulla mia strada. Sì lo so, ma sono nella mia direzione. Sì, lo so, sto soffrendo, ma è un momento, fa parte della mia vita ma è un momento che passa.”

Sono l’ultima persona che crede nel facile pensiero positivo.

Ma perché sostengo che una persona debba impegnarsi quotidianamente per abbracciare la filosofia del senza sforzo?

Perché si vive meglio, perché quando sai esattamente qual è la tua unicità, qual è la tua direzione, basi le tue scelte su chi sei veramente.

Ecco che quando basi le tue scelte su questi principi, tutto scorre perché allineato, tutto scorre perché è più armonico con te e accetti di più il fatto che l’emozione negativa fa parte del pacchetto (come dice uno dei nostri principi), senza rimpianti.

Alla prossima edizione di Successo Senza Sforzo.

Andrea Favaretto

Partecipa al corso Successo Senza Sforzo per definire ancora meglio la direzione che vuoi nella tua vita

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about Andrea Favaretto

Ciao, sono Andrea Favaretto. Sono fondatore dell’Unconventional Coaching School® e del programma Successo Senza Sforzo. Sono passati più di vent’anni da quando ho mosso i primi passi nella formazione, come allievo, come trainer, come coach. L’idea che ognuno di noi possa prendere in mano la propria vita, il proprio tempo, e farne qualcosa che lo appassiona e lo rende felice mi ha sempre guidato nel trovare nuovi strumenti, nuove strade. Ho creato il programma e il corso Successo Senza Sforzo per mettere le persone, nella DIREZIONE giusta per scoprire il PROPRIO modello di successo. A presto! Andrea

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