Formazione non motivazionale

E adesso cosa faccio? Ostacolo o scusa?

E adesso cosa faccio? Ostacolo o scusa?

È possibile che una delle domande che ti sei fatto tante volte, per affrontare una situazione, sia: “e adesso cosa faccio?”

Di solito, nel mondo dello sviluppo personale viene passato un messaggio distorto, ovvero che, a problema percepito esiste una soluzione immediata.

Frasi come “il cambiamento può avvenire in un istante” sono molto belle e motivanti, ma il più delle volte non corrispondono a verità.

Voglio spiegare bene questo concetto, così da poter fare chiarezza.

Il cambiamento può avvenire in un istante in merito a delle decisioni da prendere.

Una decisione la prendi in un istante quando il dolore nello stare in una determinata situazione diventa troppo forte – decidi veramente di non voler più essere fuori forma, stare in quella condizione economica,  stare in quel tipo di relazione, in quel lavoro, o in quell’ambiente – ma l’attuazione di quel cambiamento in quell’area o in quella situazione necessita di tempo, di scelte ben ponderate e soprattutto di azione massiccia.

Perché non riguarda solo te, riguarda anche altre persone; non puoi cancellare in un istante e con un colpo di spugna quello che sei stato fino a un momento prima di prendere quella decisione. È importante fare una distinzione per non cadere nel tipo di decisione stile “adolescente frettoloso”, ma da “adulto responsabile”.

Un adulto responsabile sa che cambiare una situazione non riguarda solo l’applicazione di tecniche per togliere delle insicurezze, eliminare delle paure o delle convinzioni limitanti con tecniche potenti di PNL.

Pur amando tanto la PNL e sostenendo l’efficacia delle sue tecniche, sicuramente molto potenti, quello che sostengo con forza e che insegno ai miei corsi è che la tecnica è utile come supporto, come completamento ad una decisione e un lavoro specifico nella situazione da affrontare.

La tecnica ti serve per entrare nello stato d’animo più adeguato per affrontare una situazione reale, non serve per cancellare la realtà. Se stai male nella tua relazione perché ti rendi conto che con il tuo partner non c’è comunicazione e che il vostro rapporto si sta deteriorando, una tecnica di PNL non cancella e non risolve il problema come per magia; ti può servire sicuramente per essere nello stato migliore per affrontare quella questione delicata, parlare con il tuo partner e capire insieme come vivere da lì in avanti il vostro rapporto.

Non è questo che fa la PNL e non è questo il lavoro di un coach.

Un coach non ti dice come vivere la tua vita, perché non si sostituisce a te. Non vive con te, non è con te 24h al giorno, non è nella tua testa e quindi non può sapere quali sono i tuoi pensieri durante la giornata, per cui un coach non sa che cosa devi fare

Ma la domanda non è “che cosa devo fare?”, la domanda più precisa è “che cosa sono disposto a fare?”

È una domanda importante perché, quando hai un problema lo puoi vivere in due modi:

  • lo vivi come un ostacolo
  • lo vivi come una scusa

Se lo vivi come un ostacolo, sei consapevole che nel tuo percorso ci possono essere ostacoli e attingerai a quelle risorse per affrontarli e superarli: chiederai aiuto a qualcuno, frequenterai corsi che ti possono aiutare, prenderai informazioni diverse rispetto a quelle che hai, farai azioni diverse, ecc.

Se lo vivi come una scusa utilizzerai il tuo passato, le tue convinzioni, le tue paure, il tuo ambiente, le tue poche capacità, la tua mancanza di denaro, la tua mancanza di risorse o di conoscenze, come scusa per restare nella situazione in cui sei.

Se posso essere un riferimento, nel mio piccolo, la decisione di voler a tutti i costi cambiare la mia vita è avvenuta nel 2012. In quell’anno c’è stato il “click”; il dolore era diventato troppo forte, non ce la facevo veramente più, avevo cercato di resistere per 2 anni, ma poi, dentro di me una voce ha urlato “ora basta!”. Per cui in quel momento la decisione è stata presa in un istante. Sapevo che la situazione che stavo vivendo a livello personale e professionale non la volevo assolutamente più.

Che cosa avrei fatto non lo sapevo, sapevo solamente che dovevo fare qualcosa.

La strada non c’era ancora, non esisteva, me la dovevo creare.

Vivevo un ostacolo (non so che strada prendere), ma ero fortemente motivato ad affrontarlo. E in quel periodo di ricerca e di studio, di chiacchierate con colleghi coach, ho imparato una domanda fondamentale: “che cosa potrebbe fermarti?”

Questa era la vera domanda importante.

Non – “che cosa vuoi fare?” o “dove vuoi andare?” – ma “che cosa potrebbe fermarti?”.

Quando una persona è fortemente motivata l’ultima cosa su cui deve lavorare è la sua motivazione.

“Che cosa potrebbe fermarti?” è una domanda molto potente e molto positiva, perché ti mette davanti a un bivio: sei motivato a cambiare solo a parole o sei concretamente impegnato e pronto tirare fuori gli attributi?

E quando tiri fuori tutto ciò che potrebbe fermarti possiamo vedere se le risposte che hai dato sono un ostacolo (e quindi cominci a lavorare per superarlo), o una scusa (e quindi la tua motivazione non è così seria e lascia il tempo che trova).

Capisci la differenza?

Ritornando al mio 2012, nonostante le mie competenze, non sapevo minimamente quale sarebbe stata la strada che avrei preso. Ero ancora molto lontano dal concetto di unconventional coaching e ancora di più dal successo senza sforzo.

Avevo la consapevolezza molto chiara di dover cambiare qualcosa e che non potevo più “raccontarmela”, come avevo fatto fino a quel momento.

Potevo usare quel dolore come scusa per fermarmi e procrastinare, e sarebbe passato ancora del tempo, me la sarei raccontata ancora un po’, avrei usato le mie capacità come una sorta di anestetico emozionale, così da non affrontare il problema, oppure potevo usarle come leva per cambiare una volta per tutte.

Ho scelto la seconda strada.

Ricordo perfettamente il momento in cui è avvenuto il tutto: ero a Roma a tenere una serata, avevo davanti 120 persone. L’argomento della serata era il mio preferito, riguardava la motivazione; era il mio cavallo di battaglia, l’avevo fatto centinaia di volte, lo potevo spiegare cantando e anche al contrario.

Ma in quel momento, mentre le parole mi uscivano a memoria, provai una sensazione bruttissima: non credevo minimamente a quello che stavo dicendo, non ci credevo più. Avrei voluto interrompere e dire: “vi sto dicendo una marea di cazzate, non credo ad un decimo di quello che vi sto spiegando.”

In quel momento capii che quella fase della mia vita finiva lì, la mia strada doveva prendere un’altra direzione.

Non ci credevo più, non era più parte di me, non era il tipo di formazione che io volevo fare, non era più il messaggio che volevo dare.

Quello è stato il giorno del cambiamento. Avvenuto in un istante.

Significa che il giorno dopo cambiò tutto? Ovvio che no.

Quello fu il punto zero, il punto di partenza.

Da lì cominciai a costruire, poco per volta, non senza difficoltà, passo dopo passo, la mia nuova strada.

Avevo comunque delle responsabilità, non solo a livello lavorativo, ma a livello personale come hai letto in precedenza.

Quindi la scelta fatta fu da adulto consapevole.

I tempi di creazione della nuova strada potevano essere più o meno corti, ma nulla mi avrebbe distolto da quella nuova direzione.

Per questo quando ci troviamo davanti alla domanda “e adesso cosa faccio?”, dobbiamo prima capire cosa è in linea con la nostra direzione. Solo allora la decisione avverrà in un attimo e potremo agire da adulti consapevoli delle nostre responsabilità e intraprendere azioni in linea con noi stessi.

Andrea Favaretto

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about Andrea Favaretto

Ciao, sono Andrea Favaretto. Sono fondatore dell’Unconventional Coaching School® e del programma Successo Senza Sforzo. Sono passati più di vent’anni da quando ho mosso i primi passi nella formazione, come allievo, come trainer, come coach. L’idea che ognuno di noi possa prendere in mano la propria vita, il proprio tempo, e farne qualcosa che lo appassiona e lo rende felice mi ha sempre guidato nel trovare nuovi strumenti, nuove strade. Ho creato il programma e il corso Successo Senza Sforzo per mettere le persone, nella DIREZIONE giusta per scoprire il PROPRIO modello di successo. A presto! Andrea

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