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La coerenza è comportarsi come si è e non come si è deciso di essere

Sandro Pertini.

È una frase che tutti noi coach, o gli aspiranti tali, dovremmo tatuarci!

Troppo spesso nel mondo della formazione si incontrano personaggi costruiti ad immagine e somiglianza di qualcun altro o istigatori alla trasformazione radicale del proprio essere.

Quello su cui dovremmo lavorare, partendo in primis da noi stessi, sono le qualità e le caratteristiche che rendono unica la persona, facendole una semplice domanda: “quali sono gli elementi che ti fanno dire di essere nella “giusta misura” mentre fai determinante cose?”

La giusta misura è la tua misura, quella che non ti farà mai sentire fuori posto, inadeguato o spaesato.

Perché adottare stili di vita di qualcun altro, i suoi metodi, le sue strategie, può portare su strade che riusciamo a percorrere solo in presenza di cartelli stradali, di indicazioni su cosa si deve fare per, finiti i quali non sappiamo più da che parte andare, o ancora peggio non ci riconosciamo più in quello che stiamo facendo.

Mantenere la propria identità ci permette invece di essere un grande esempio per chi sceglie di averci come guida momentanea nella sua vita.

Anche questo deve essere ben chiaro: all’inizio un coach è come una cartina stradale, aiuta chi ne ha bisogno ad orientarsi in un groviglio di vie, parecchie delle quali ancora sconosciute.

La cartina ben presto però, quando comincia ad essere piena delle sue impronte digitali, deve essere pian piano accantonata, per passare da turisti per caso ad abitanti esperti di quei posti.

Questo lo si arriva a fare se permettiamo a chi ci sta accanto di conoscere la sua bussola, il suo nord il suo sud il suo ovest il suo est…gli 883 hanno fatto storia in questo! Non importa se ai nostri occhi sarebbe meglio che si comportasse in modo diverso, perché è vero che l’atteggiamento è qualcosa che si può costruire, ma nello stesso tempo non si può falsare e inquinare con misure che non appartengono alla persona.

Col tempo, l’essere plastificati in un corpo e in una mente che non sono i nostri, porta a uno spaesamento visibile anche a chi ci ascolta. Qualcosa non torna nel modo in cui parli, ti esprimi, ti muovi, pensi.

L’incoerenza nasce dal contrasto del tuo vero io che toglie la maschera al personaggio che ti sei costruito.

Per questo, anche con difetti e imperfezioni è sempre meglio essere sé stessi, dà la garanzia di un risultato che dipende da noi e da ciò che sappiamo fare bene.

Andrea Favaretto

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about Andrea Favaretto

Ciao, sono Andrea Favaretto. Sono fondatore dell’Unconventional Coaching School® e del programma Successo Senza Sforzo. Sono passati più di vent’anni da quando ho mosso i primi passi nella formazione, come allievo, come trainer, come coach. L’idea che ognuno di noi possa prendere in mano la propria vita, il proprio tempo, e farne qualcosa che lo appassiona e lo rende felice mi ha sempre guidato nel trovare nuovi strumenti, nuove strade. Ho creato il programma e il corso Successo Senza Sforzo per mettere le persone, nella DIREZIONE giusta per scoprire il PROPRIO modello di successo. A presto! Andrea

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